Rassegna Stampa, questa conosciuta…

Non mi aspettavo di dover scrivere un articolo del genere in quanto ipotizzavo che il concetto di Rassegna Stampa, nelle sue dinamiche, fosse più che chiaro, però viste le diverse email che mi sono arrivate, forse è il caso di definire meglio alcuni concetti. Pertanto è più che altro un articolo “didattico”.

La Rassegna Stampa è frutto del monitoraggio di testate giornalistiche stampate, anche se a onor del vero, alcuni editori non “stampano” più le proprie testate distribuendole esclusivamente in formato pdf.

Le rassegne si possono suddividere in:

  • “a Citazione”, ovvero la selezione degli articoli che citano una o più parole chiave significative per il cliente (es. nome cliente, management, prodotti, brand, ecc.)
  • “di Scenario”, ovvero la selezione degli articoli che riguardano lo scenario di azione e di interesse del cliente (es. settore di competenza, concorrenza, PA, normativa, produzione, ecc.)

E’ norma l’utilizzo del termine rassegne stampa per quelle rassegne che includono sia articoli “a citazione” che “di scenario” suddivisi in sezioni1 all’interno delle quali gli addetti stampa ordinano gli articoli in base all’importanza degli stessi, tenendo conto di variabili quali l’argomento trattato, l’importanza della testata, la tipologia (un’intervista, un editoriale, ecc.), ecc.

E’ norma, invece, l’utilizzo del termine ritagli (o ritagli stampa) per quelle rassegne a mera citazione.

La produzione delle rassegne stampa inizia fin dalle prime ore della notte con l’acquisizione delle testate monitorate dal pdf o dalla carta.

Successivamente degli operatori2 qualificati iniziano la lettura dei giornali, ritagliando e classificando gli articoli (alcune agenzie, fornendo un servizio diverso dallo standard non ritagliano gli articoli, bensì consegnano al cliente direttamente la pagina intera del giornale, corredata dal testo dell’articolo di interesse).

Per una più efficace fruizione, il servizio di rassegna stampa può comprendere un’attività ragionata dall’uomo3 tramite la quale vengono ordinati gli articoli all’interno delle sezioni in base alle esigenze degli uffici stampa.

Questa operazione finale fa sì che una rassegna stampa non sia mai uguale ad un’altra, bensì un vero o proprio prodotto editoriale a sé.

Altri dettagli utili a comprendere il servizio di rassegna stampa sono:

  • l’elenco delle fonti su cui effettuare il monitoraggio (es. quotidiani nazionali, quotidiani locali, testate estere, riviste specializzate, ecc.)
  • l’orario di consegna della rassegna. Questo perché pur se alcune agenzie di rassegna stampa consegnano gli articoli in un flusso continuo, è possibile che il cliente richieda al fornitore un lavoro di affinamento (editing) prima della visione.
  • i giorni di consegna. Questo perché non tutti gli Uffici Stampa sono disponibili 7 giorni la settimana, pertanto, in genere, gli articoli presenti nel giornali durante il weekend vengono inseriti nella rassegna del lunedì.

Enzo Rimedio

 

Nota 1: gli argomenti delle rassegne stampa sono denominati dai vari player del settore in diverse modalità: argomenti, sezioni, capitoli, categorie.
Nota 2: tali operatori sono denominati dai vari player del settore in diverse modalità: lettori, tagliatori, rilevatori, compositori.
Nota 3: questa attività è seguita da personale qualificato e denominata dai vari player del settore in diverse modalità: editor, account editoriale, moderatore, addetto stampa.

 

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