Intervista – “Come il digitale oggi sta cambiando il mondo della comunicazione?” – Agenzia di Stampa DIRE – Forum della Comunicazione 2018

Nella comunicazione odierna è cambiato l’approccio che ha il comunicatore, che ora può rivolgersi al suo pubblico senza intermediari.

Inoltre, per avere successo, bisogna lavorare con pazienza, comprare follower nei social serve a poco.

Ne ho parlato all’Agenzia di Stampa DIRE a margine del Forum della Comunicazione 2018, organizzato da Comunicazione Italiana.

Questo l’estratto dell’articolo.

“UN SOCIAL VINCENTE?, NO FOLLOWERS PAGATI”

Per avere successo nella comunicazione digitale “non serve comprare followers, bisogna lavorare con pazienza” in rete. Il consiglio viene da Enzo Rimedio, esperto di comunicazione, blogger consultant e autore di libri come “Digital Pr” a margine del Forum della comunicazione.

“Con la disintermediazione digitale- sottolinea Rimedio- oggi il comunicatore può arrivare direttamente al suo pubblico tramite i propri canali digital, social media in testa, e quindi l’approccio cambia, in quanto il messaggio è diretto, non è mediato da un interlocutore terzo”. Per avere successo sui social, dove tutto sembra istantaneo, continua l’esperto, la regola che deve seguire il comunicatore è quella della “pazienza”, e “non serve ‘barare’, comprando followers”, anche per chi ha “grossi budget”.

Il comunicatore deve sapere che possono essere necessari anni per creare una grande platea di followers attorno a un’azienda, “ricordandosi che dietro i profili social ci sono persone, e il lavoro va fatto quasi individualmente, da persona a persona, e questo richiede molto tempo”. Certamente gli influencers giocano un ruolo importante in Rete, precisa, ma bisogna sviluppare la propria impronta creativa, mettendo da parte l’invidia per chi ha migliaia di followers. Sul tema al centro del Forum, “opportunità aumentate”, Rimedio spiega che con questo termine si intende che le possibilità sono moltiplicate perché “aggiungiamo al reale anche il mondo del digitale”, che “quasi non ha confini”.