Milano Fashion Week e Influencer Marketing - SOS Digital PRMilano Fashion Week e Influencer Marketing

L’analisi condotta da Inflead esplora le attività di influencer marketing su Instagram dei principali brand presenti alla Milano Fashion Week, offrendo uno spaccato dettagliato delle strategie adottate nel periodo compreso tra agosto 2024 e febbraio 2025.

 

IL CONTESTO DELL’ANALISI

La ricerca ha preso in esame oltre 30 brand selezionati dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, analizzando non solo il periodo immediatamente precedente alla settimana della moda, ma estendendo l’osservazione a momenti strategici come saldi, Black Friday e festività natalizie.

 

PANORAMICA DEI BRAND PER DIMENSIONE DELLA FOLLOWER BASE

I brand sono stati suddivisi in quattro categorie in base al numero di follower:

  1. Brand con meno di 100.000 follower (7 marchi)
  2. Brand con 100.000-500.000 follower (15 marchi)
  3. Brand con 500.000-1 milione di follower (3 marchi)
  4. Brand con più di 1 milione di follower (8 marchi)

Questa stratificazione evidenzia la grande eterogeneità del panorama fashion italiano, con una prevalenza di brand nella fascia media (100-500K).

 

ANALISI PER SEGMENTO DI FOLLOWER

Brand con meno di 100.000 follower

Tra i piccoli brand come Palzileri, Gr10k, Ten c, PRONOUNCE, Latorre, Cortigiani e Simon Cracker, emerge una strategia interessante: quasi tutti hanno scelto di collaborare con influencer dotati di una follower base significativamente più ampia rispetto a quella del brand stesso, cercando così un effetto moltiplicatore della visibilità.

Particolarmente notevoli sono i risultati di:

  • Palzileri: ha raggiunto un Earned Media Value (EMV) di 3.047,83€
  • Simon Cracker: con un solo post e un solo creator ha ottenuto 17.759 like e un EMV di 2.284,43€ a fronte di un budget stimato di 2.243,02€, mostrando un’efficienza straordinaria

 

Brand con 100.000-500.000 follower

In questo segmento, che include marchi come Blauer, Brioni, Canali, Church’s, Dunhill e altri, spiccano due performance:

  • Canali: il più attivo con 21 creator e 24 post sponsorizzati, ha generato un EMV di 148.599,27€ (il più alto della categoria) a fronte di un budget stimato di 76.052,77€, con 133.016 visualizzazioni medie e 25.135 like medi per post
  • Harmont & Blaine: ha ottenuto il primato per visualizzazioni medie (459.403) con un EMV di 45.572,84€ e un budget di 31.128,30€

 

Brand con 500.000-1 milione di follower

Tra i tre brand di questa categoria (Brunello Cuccinelli, C.P. Company, OUR LEGACY), il protagonista indiscusso è:

  • C.P. Company: ha raggiunto 456.954 visualizzazioni medie e 33.507 like medi per post, con un EMV di 193.456,66€ (il più alto tra tutti i brand della fascia) a fronte di un budget di 122.326,97€, coinvolgendo 20 creator per 27 post sponsorizzati

 

Brand con più di 1 milione di follower

I giganti della moda presenti in questa categoria (Dolce & Gabbana, Emporio Armani, Giorgio Armani, Philipp Plein, Prada, Ralph Lauren, Tod’s, Zegna) mostrano approcci diversificati ma con investimenti decisamente più consistenti:

  • Prada: si afferma come leader assoluto con 228 post sponsorizzati e 176 creator coinvolti, generando un EMV straordinario di 2.554.280,97€ contro un budget stimato di 1.633.121,69€. Ha raggiunto 289.000 visualizzazioni medie, 89.394 like medi e 579 commenti medi per post
  • Ralph Lauren: ha ottenuto il record assoluto di visualizzazioni medie (1.730.416) con un EMV di 488.780,70€, sebbene il rapporto tra visualizzazioni e like (20.125 medi) suggerisca un engagement proporzionalmente inferiore

 

STRATEGIE DI SELEZIONE DEI CREATOR

L’analisi dei top 5 brand rivela pattern interessanti nella selezione dei creator:

  1. Scarso utilizzo di Nano-influencer: Prada, Ralph Lauren e Tod’s non hanno attivato collaborazioni con creator sotto i 10.000 follower
  2. Predilezione per Macro-influencer: Prada, Dolce & Gabbana e Emporio Armani hanno focalizzato la maggioranza delle collaborazioni su creator con 100.000-1 milione di follower
  3. Stratificazione di Prada: la strategia più articolata con 92 Macro Creator (51,3%), 43 Micro Creator (24,4%), 36 Country Creator (20,4%) e 5 Celebrities (2,8%)

 

INDICATORI CHIAVE DI PERFORMANCE

Dall’analisi emergono due metriche fondamentali:

  • Earned Media Value (EMV): il costo teorico necessario per raggiungere lo stesso pubblico attraverso canali pubblicitari tradizionali
  • Rapporto EMV/Budget: indice dell’efficienza della strategia di influencer marketing

I brand che hanno mostrato il miglior rapporto EMV/Budget sono:

  • Nella fascia alta: Prada (1,56)
  • Nella fascia medio-alta: C.P. Company (1,58)
  • Nella fascia media: Canali (1,95)
  • Nella fascia bassa: Simon Cracker (1,02)

 

TENDENZE EMERSE

L’analisi (puoi scaricare il report dal sito di Inflead) rivela alcune tendenze significative nel panorama dell’influencer marketing fashion:

  1. Correlazione dimensione/investimento: i brand più grandi tendono a investire somme proporzionalmente maggiori, ma i piccoli brand possono ottenere risultati notevoli con strategie mirate
  2. Tipologia di contenuti: i Reels sono utilizzati prevalentemente dai brand di fascia alta, mentre i brand minori si affidano più spesso a post statici o caroselli
  3. Efficienza vs volume: alcuni brand (come Prada) puntano su grandi volumi di contenuti, mentre altri (come Simon Cracker) ottimizzano l’efficienza delle singole collaborazioni
  4. Strategie diverse per obiettivi diversi: Ralph Lauren ha privilegiato le visualizzazioni, mentre Prada ha cercato un equilibrio tra reach ed engagement

La Milano Fashion Week 2024-2025 conferma come l’influencer marketing sia ormai uno strumento imprescindibile anche per l’industria del lusso, con strategie sempre più sofisticate e data-driven che si adattano alle dimensioni, al posizionamento e agli obiettivi specifici di ciascun brand.

 

Enzo Rimedio

 

Di Enzo Rimedio

Esperto in comunicazione digitale, giornalista, associato FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), PRSA (Public Relations Society of America), AISM (Associazione Italiana Sviluppo Marketing), SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori). Autore del libro “Digital PR”. Mi occupo di consulenza strategica e di innovazione, digital PR, digital marketing, media relations, media intelligence, web reputation, digital content. Racconto le mie esperienze nel blog SOS Digital PR. Sono responsabile della comunicazione digitale di Miss Italia e ricopro ruoli analoghi per diverse altre aziende. Ho fondato Digitalk PR, studio specializzato in digital communication, e sono partner di alcune agenzie di comunicazione e media intelligence. Insegno, e ho insegnato, in scuole di specializzazione e università. Sono personal consultant di blogger e social influencer. Negli ultimi anni ho presenziato in qualità di speaker ai seguenti eventi: Social Media Summit, Digital Innovation Days, IAB Forum, SMAU, Forum della Comunicazione, Deegito, Social Media Strategies, FERPI conference, Assemblea Annuale ANCI.