amore dating app powerpoint sos digital prCome la Gen Z cerca l'amore oggi sfruttando il mondo digitale a modo suo

Chi scrive appartiene alla generazione Millennial e può dire di aver vissuto sia l’approccio “di una volta” che quello più attuale. In più occasioni già ci si poteva conoscere online, tramite i primi messaggi istantanei su MSN; ma in altri casi bisognava fare il primo passo di persona, ad esempio a una festa in cui su un cartellone furono appesi dei bicchieri numerati e ogni ospite riceveva nel proprio i messaggi (anonimi o meno) di chi era interessato. Se in contesti pubblici simili, ci si scambiava poi i numeri di telefono, oggi invece si preferisce chiedere il profilo Instagram, mentre Whatsapp – dunque l’ottenere un numero di cellulare – è solo lo step successivo dopo aver acquisito maggior confidenza.

A meno di questa intraprendenza dal vivo o sui forum, l’alternativa più ovvia sono sempre state le applicazioni e piattaforme esplicitamente dedicate agli incontri. Ne esistono ormai tantissime in base alle esigenze degli utenti: Tinder, Grindr, Hinge, Bumble, OkCupid, Meetic… perfino Facebook ha integrato il suo servizio Dating dal 2018/2019 in venti Paesi e da gennaio 2020 in Italia – con una tempistica casualmente perfetta, bisogna ammettere. Quattro anni dopo, però, è evidente che sia in corso un cambiamento di rotta, almeno per quanto riguarda l’uso del digitale per iniziare e approfondire nuove relazioni.

L’ERA DELLE DATING APP STA FINENDO?

Un articolo di Repubblica del 2021 commentava l’aumento dell’utilizzo di tali app durante la pandemia, “Tinder ha fatto registrare il suo record di swipe […] nel mese di marzo 2020, raggiungendo quota 3 miliardi in un singolo giorno proprio mentre il mondo intero entrava in lockdown. […] E in Italia? In assenza di dati precisi, ci si può affidare a Google Trends, che mostra come le ricerche relative proprio a Tinder siano costantemente aumentate nel corso degli ultimi dodici mesi”.

Si cominciava già a parlare di metaverso, che dai CEO di tali applicazione veniva considerato “un’opportunità”, “la naturale estensione di ciò che siamo adesso”, come riportato dall’AGI a fine 2021.

Tuttavia, questi sono numeri che parlano di download e di utilizzi, non di nuove relazioni create grazie alla app scelta. Come raccontato dal Corriere della Sera, per queste app è impossibile tenere traccia di dati del genere, non solo perché qualcuno semplicemente può cancellare la app prima di poterli raccogliere, ma anche perché, pur chiedendolo direttamente, gli utenti potrebbero non rispondere sinceramente.

È inoltre diffusa la sensazione di non avere del tutto il controllo del processo di “selezione” dei profili: la grande quantità di proposte mette addosso fretta di trovare i potenziali partner, tanto che ci sono addirittura test e guide per capire come rendere il profilo più attraente e quindi ottenere più match perfino grazie all’uso dell’IA (e quindi utilizzando solo altri dati e numeri); ormai tutti hanno anche la consapevolezza di visualizzare i profili che l’algoritmo decide di mostrare secondo le sue logiche, che puntano soprattutto a tenere gli utenti impegnati il più a lungo possibile sulla piattaforma. Questo approccio potrebbe spiegare perché molti utenti si trovano a scorrere centinaia di profili, spesso senza stabilire una vera connessione.

La verità è che la compatibilità non può essere misurata e prevista, perché non si può conoscere il sistema di valori di ogni utente e ciò che ritiene più importante per una relazione – ad esempio, interessi in comune, vicinanza geografica e così via.

NUOVE MODALITÀ DI RICERCA E APPROCCIO

Forse è la Gen Z, composta da giovani che proprio ora entrano nel mondo degli adulti anche per quanto riguarda le relazioni sentimentali, ad avere maggiori difficoltà in tal senso, nonostante sia anche la generazione con più consapevolezza e apertura mentale per quanto riguarda la varietà delle relazioni stesse e dell’identità del singolo individuo.

Dunque cosa si può fare?

Presentazioni PowerPoint

Nonostante l’utilizzo particolare dei social da parte loro (per esempio, il classico doppio profilo Instagram, uno per gli amici stretti e privato, l’altro “pubblico” ma con pochissimi contenuti), una prima risposta ci arriva comunque da TikTok, che non per niente rimane comunque l’applicazione social più utilizzata dalla Gen Z.

Qui hanno iniziato a essere postati video di autopresentazione di ogni tipo, anche nel senso letterale. Se è vero che è possibile capire qualche lato della personalità di qualcuno attraverso uno dei numerosi trend che popolano la piattaforma, con una presentazione PowerPoint invece si può ampliare molto di più.

Grafici, tabelle, liste a punti e fotografie fanno da supporto al discorso con cui ci si propone al pubblico del piccolo schermo. Questi possono limitarsi alla descrizione di cosa piace e non piace, cosa si ha studiato e le aspettative per il futuro, ma anche includere esperienze negative precedenti, condizioni di frequentazione e altri dettagli più o meno memorabili, come un Google Form dove potersi candidare alla fine.

Le presentazioni possono addirittura esser svolte dai propri amici e in pubblico, come avviene in America negli spettacoli di Tinder Disrupt o semplicemente in alcuni TikTok in cui qualcuno propone il proprio amico, elogiandone le migliori qualità senza però esimersi dal fare tanta ironia sul candidato.

Hobby app

Se non funzionano le app di dating, perché non ricorrere a quelle designate per gli interessi personali? Ce ne sono di ogni tipo, dai divoratori di libri o grandi appassionati del cinema fino a quelle per sportivi o amanti dell’uncinetto: Goodreads, Letterboxd, Hevy, Ravelry e simili sono probabilmente la scelta alternativa preferita dei Millennial: la riscoperta o comunque la dedizione a un hobby in particolare, la libertà dalle “leggi algoritmiche” degli altri social e i meccanismi molto più semplici e diretti per entrare in contatto con altri utenti, sono tutti elementi che piacciono molto di più e tolgono quella sensazione di “grande piazza” che invece suscitano le pagine Esplora di Instagram e TikTok.

QR Code personalizzati

C’è anche un’idea ancora più rapida e “zero sbatti” per la fase di ricerca: i QR code indossati. Stampati sul retro di una felpa con una CTA, possono essere scannerizzati e rimandare a una delle suddette presentazioni o al profilo Instagram. Ci sono innumerevoli TikTok o Reel dal sottofondo romantico che mostrano esattamente questi passaggi, a sottolineare l’aspetto divertente e inusuale di questa

Ci sono poi altri contenuti fatti esattamente per intrattenere ma che dimostrano al tempo stesso il desiderio reale di una relazione sana e aperta alla comunicazione da parte delle generazioni più giovani: un esempio sono i video in cui gli screen delle conversazioni vengono proiettati e discussi tra amici, con il dibattito che prosegue nei commenti tra gli utenti.

Influencer marketing

Tutte questi nuovi metodi di approccio e discussione intorno alle relazioni sembrano dare maggior senso alla ricerca di queste ultime, oltre a creare un evidente senso di comunità, necessità ormai comune a tutti.

A proposito di community, anche gli influencer stanno contribuendo a influenzare le dinamiche sentimentali. È naturale che le stesse dating app si affidino all’influencer marketing per raccogliere nuovi utenti, ma al contempo vi sono creator che invece demistificano questa soluzione, incoraggiando gli incontri nel mondo reale dando spunti e consigli anche raccontando molto da vicino le proprie esperienze personali.

CONCLUSIONE: VERSO UNA NUOVA DIMENSIONE DELLE RELAZIONI

Siamo forse alle soglie di un nuovo paradigma, in cui il digitale coesiste con una crescente riscoperta del contatto umano diretto. Le app di incontri, sebbene ancora popolari, stanno gradualmente perdendo l’attrattiva che avevano nei primi anni, quando rappresentavano una rivoluzione nel campo delle relazioni. Oggi, l’interesse verso forme alternative di conoscenza risponde a un bisogno collettivo di autenticità, riflesso dalle esperienze della Gen Z e dei Millennials, ma anche dai trend di socializzazione portati avanti da TikTok e dagli influencer.

L’innovazione digitale non accenna a fermarsi, e forse non è necessario scegliere tra tecnologia e realtà; la sfida sarà quella di trovare un equilibrio in cui il digitale rimane uno strumento e non un filtro, un supporto e non un sostituto della vita reale. Come dimostrato, è ancora possibile esplorare nuovi approcci che sfruttano la tecnologia, senza sacrificare la spontaneità che rende l’amore autentico.

 

Alessia Trombini