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Substack e le Newsletter per una nuova era di giornalismo, blogging e divulgazione

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Le newsletter danno nuova linfa al giornalismo e alla divulgazione online

La scrittura online, un tempo confinata in forum e blog, si è oggi diversificata, abbracciando altre forme di comunicazione come social media e email. Le newsletter, e in particolare le piattaforme con cui inviarle, stanno riscuotendo un successo crescente, anche e soprattutto tra i giornalisti che desiderano distaccarsi maggiormente dalle testate con cui collaborano, per crearsi uno spazio personale dove poter condividere notizie e storie senza i vincoli dettati da linee editoriali e periodicità.

Negli anni ’60 e ’70, il mondo del giornalismo venne scosso dal New Journalism, un movimento che ha infranto le regole tradizionali della cronaca, fondendo reportage e narrazione letteraria con cui si introduceva uno stile di scrittura soggettivo, vivace e profondamente personale, capace di raccontare la realtà in modo coinvolgente. Questo approccio ha permesso ai lettori di entrare nel cuore delle storie, creando un legame emotivo con il materiale giornalistico e offrendo un’alternativa alla cronaca standardizzata e impersonale dei media tradizionali.

Oggi, più di cinquant’anni dopo, stiamo forse assistendo a una trasformazione del giornalismo che, per certi versi, richiama lo spirito del Nuovo Giornalismo ma nel mondo digitale. Con una serie di modelli di newsletter indipendenti, sta nascendo una sorta di movimento di giornalisti che, come i pionieri del passato, stanno riscrivendo le regole della loro professione. Qui trovano la libertà di esplorare diversi stili, di raccontare storie con una prospettiva personale e di costruire un rapporto diretto con i lettori, senza la mediazione di redazioni o inserzionisti, né obblighi editoriali.

Proprio come il Nuovo Giornalismo ha dato vita a una narrazione più autentica e coinvolgente, grazie a piattaforme intuitive e comode come Substack si stanno alimentato forme di giornalismo e divulgazione indipendenti, trasparenti e creative, premiando la qualità dei contenuti e la connessione umana e offrendo la stessa possibilità anche ad altri tipi di scrittori, dagli autori letterari a blogger e professionisti di svariati settori.

SUBSTACK IS THE NEW WORDPRESS E ANCHE DI PIÙ

Quando si parla di pubblicare contenuti online, la prima cosa che viene in mente è spesso la creazione di un sito web personale. Tuttavia, Substack è una di quelle piattaforme su cui molti si stanno spostando poiché offre una serie di vantaggi che lo rendono un’opzione più interessante per i professionisti digitali, soprattutto per chi desidera focalizzarsi sulla scrittura piuttosto che sulla gestione tecnica di un sito.

Ciò che lo contraddistingue è proprio il fatto di consentire la pubblicazione e l’invio di newsletter via email, che vengono anche raccolte e archiviate via via in una sorta di blog collegato alla newsletter stessa.

I vantaggi di possedere sia una newsletter sia un profilo a essa collegato sono ovvi:

A differenza dei modelli tradizionali, oggi c’è quindi la grande libertà di pubblicare in modo indipendente, consentendo agli scrittori di avere un controllo totale sui contenuti e sul pubblico e, allo stesso tempo, di continuare a guadagnare dal loro lavoro.

Wolfe, nell’antologia The New Journalism, aveva evidenziato quattro regole che stavano alla base dello stile del Neo Giornalismo:

  1. costruire la storia per scene successive, ricorrendo il meno possibile alla voce del cronista;
  2. registrare tutti i dettagli anche quelli apparentemente insignificanti, i gesti, le abitudini, i modi, tutto ciò che può simbolicamente rappresentare i personaggi;
  3. utilizzare dialoghi e conversazioni piuttosto che dati o cronaca pura per coinvolgere maggiormente il lettore;
  4. presentare ogni scena dal punto di vista interiore di un personaggio, così da dare al lettore l’impressione vivere la situazione realmente.

Oggi ancor più di ieri, giornalisti, divulgatori e blogger possono adottare nelle newsletter più format e mescolare più stili e media con cui raccontare le notizie. Con la crescita esponenziale di forme di comunicazione come il podcast, ad esempio, una piattaforma come Substack diviene la scelta più sensata per avere più tipi di contenuto in unico spazio e in parallelo tra loro, offrendo la possibilità di studiare e creare perfino una comunicazione transmediale e/o crossmediale.

COME NE STANNO GIOVANDO IL GIORNALISMO E LA DIVULGAZIONE INDIPENDENTI

L’interesse per le newsletter, da parte dei lettori così come di chi le realizza, è in crescita per vari motivi: una sfiducia generale verso il giornalismo tradizionale, la ricerca di contenuti di alta qualità nel mare di informazioni gratuite ma spesso incomplete (quando non fuorvianti o scorrette), la libertà di espressione e il legame stretto che si crea con la community, oltre alla possibilità di ampliare le possibilità di guadagno anche tramite sponsor e collaborazioni.

I giornalisti indipendenti sono i primi a sfruttare le newsletter, per parlare direttamente con i propri lettori e tenerli informati anche su occasioni di incontro e altre loro attività.

Molti scrittori e blogger optano a loro volta per questa modalità di pubblicazione e condivisione perché non è soggetta neanche a regole tecniche come avviene tra social e web: non ci sono algoritmi da “rompere”, né serve curare in modo estremamente preciso la SEO. La crescita dipende esclusivamente dal contenuto e dalla nicchia cui appartiene.

La democratizzazione dell’informazione sta portando ancora di più a un pluralismo informativo e alla comparsa di voci dissonanti tra loro. Ciò potrebbe dar origine a nuove minacce per la credibilità delle fonti, alla proliferazione di fake news o a una certa polarizzazione di convinzioni e punti di vista ma, allo stesso tempo, inchieste e ricerche possono essere più approfondite senza le pressioni tipiche delle grandi redazioni, contribuendo a una diffusione dell’informazione più coraggiosa, meno mainstream e perfino più attiva dal punto di vista sociale e politico.

Nel contesto odierno, la trasparenza, la critica e l’attivismo diventano valori fondamentali per chi vuole costruire non solo una reputazione ma anche una community coinvolta e fedele. Gli autori possono rispondere direttamente ai loro abbonati, raccogliendo feedback e affinando i contenuti in base ai suggerimenti ricevuti, creando un ecosistema di interazione basato sul rispetto reciproco. Questo scambio crea un senso di appartenenza che i grandi media tradizionali faticano, e probabilmente non riusciranno mai, a replicare.

A tutto ciò vanno poi a sommarsi la possibilità sempre aperta di dare vita a nuovi modelli di business, autogestiti e retti da modalità di pagamento accessibili (come abbonamenti, donazioni o crowdfunding), e di utilizzare i nuovi strumenti legati ai mestieri della comunicazione e dell’informazione, come l’intelligenza artificiale, cui però bisogna prestare la dovuta attenzione per non rischiare una standardizzazione della scrittura e una perdita di creatività.

CONCLUSIONE

Le newsletter e le piattaforme tipo Substack rappresentano una rivoluzione nel modo in cui produciamo e consumiamo l’informazione. Hanno democratizzato l’accesso alla pubblicazione, consentendo a chiunque di diventare un autore e di raggiungere un pubblico globale. Questa nuova era del giornalismo offre un pluralismo di voci senza precedenti, ma pone anche nuove sfide in termini di verifica delle fonti e di qualità dei contenuti.

Nel futuro, possiamo aspettarci una continua evoluzione di questo fenomeno. L’integrazione con l’intelligenza artificiale potrebbe portare a una personalizzazione sempre più raffinata dei contenuti e le newsletter potrebbero diventare uno strumento ancora più potente per specializzazioni come il giornalismo investigativo o l’attivismo politico.

È probabile anche che le newsletter andranno oltre la sola scrittura. Con l’aumento della fruizione di contenuti multimediali, molti autori stanno sperimentando l’integrazione di video, podcast e contenuti interattivi nelle loro newsletter per espandere il loro arsenale comunicativo.

Questa tendenza verso la multimedialità permette agli autori di adattarsi meglio alle esigenze dei lettori moderni, che desiderano consumare contenuti in vari formati e momenti della giornata. La sinergia tra testo scritto, audio e video rappresenta la grande evoluzione del giornalismo e della divulgazione, creando un’esperienza più immersiva e coinvolgente per il pubblico in un unico luogo contenitore in cui scegliere di cosa usufruire e quanto pagare per quelle informazioni, svolgendo un ruolo sempre più importante nel modo in cui consumiamo le notizie e le idee.

 

Alessia Trombini

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