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Come e perché integrare un podcast nella comunicazione di un brand d’abbigliamento sostenibile

MODA E AMBIENTE, ALLA RICERCA DI UN MODO DIVERSO DI COMUNICARE

A febbraio 2023, secondo DemandSage, la produzione di podcast ha raggiunto i 5 milioni, per un totale di 70 milioni di episodi complessivi. La loro popolarità sta aumentando così tanto che molte aziende, di qualsiasi dimensione, decidono di sfruttarne le caratteristiche, includendoli in una strategia di content marketing più ampia. In un settore come quello della moda e abbigliamento eco-sostenibile, una nicchia molto specifica ma in crescita, il podcast potrebbe rivelarsi, ancor di più, il pezzo mancante per il successo di un brand.

Il podcast si sta rivelando tutto sommato meno complicato da produrre rispetto alle campagne standard, specialmente in termini economici, e la sua diffusione è resa più rapida dalle piattaforme su cui vengono caricati gli episodi (Spotify, Apple Podcast, ecc.). Perciò, è forse uno dei modi più efficaci e dai risultati immediati per dar vita a una community di potenziali clienti, essendo scoperto principalmente su internet e solo per il 30% sui social media. Questi ultimi, infatti, in accoppiata al podcast, serviranno perlopiù per fare opera di awareness sul brand stesso e la sua mission.

Per conferire subito una presenza online solida a un podcast, oggi non bisogna ignorare YouTube e Twitter. Il primo, pur essendo dominato dal formato video, sta diventando tra le prime piattaforme su cui le persone ascoltano podcast, inoltre sta approntando l’aggiunta di uno spazio nell’app YouTube Studio che permetta di creare un podcast o impostare come podcast una playlist già esistente; il secondo sta provando a inserire una sezione dedicata che permetterà ai podcaster di creare link diretti ai loro podcast all’interno dell’app.

Se a questi aggiungiamo anche altre app di comunicazione come Telegram, sempre più utilizzato per i contatti diretti con la propria audience, ecco che il podcast diviene uno strumento completo per un’interazione utile a un approccio multi-strategico: puntate su richiesta, proposte per ospiti, Q&A, le opzioni per dare ai propri ascoltatori contenuti di valore diventano molto varie e coinvolgenti, rendendoli sempre più propensi ad ascoltare cosa il brand ha da dire sull’argomento che sta loro a cuore.

Con queste premesse, un podcast potrebbe davvero essere l’idea vincente per un brand di abbigliamento sostenibile? In che modo può contribuire a diffondere una nuova visione del mondo del fashion?

Il tema dell’ambiente è al centro del dibattito da decenni e dovrebbe interessare praticamente ogni ambito di produzione. Per il settore della moda, in particolare, tale richiesta si è fatta più forte col passare degli anni e diversi brand e aziende hanno annunciato quantomeno l’intenzione di intraprendere una strada più green, promettendo di eliminare materiali non riciclabili e di prendere provvedimenti che riducessero l’impatto ambientale dei loro prodotti e servizi.

Un report di Pulsee Luce e Gas Index dimostra l’aumento di una nuova coscienza etica in Italia quando si tratta di abbigliamento: l’83% degli italiani dichiara infatti di indossare il più possibile i capi che già possiede e più del 60% vuole ridurre gli acquisti da fast fashion, evitando dunque di alimentare una catena produttiva che non rispecchia i valori del consumatore.

Da sempre mezzo di comunicazione per messaggi dirompenti e fuori dagli schemi, la moda si è fatta portavoce in più occasioni anche della questione ambientale (a volte in modo fallimentare, ma questa è un’altra storia), tanto da far nascere una nuova corrente di pensiero attorno a questa concezione di fashion, volta alla promozione di un abbigliamento sostenibile e consapevole. In tal senso, in Italia non siamo da meno, forti del nostro marchio Made in Italy, ma per stare al passo coi tempi, è necessario abbinare altri metodi e canali di comunicazione con cui raggiungere il pubblico di riferimento e nuovi sostenitori di questi obiettivi.

 

GLI EFFETTI DEL CONNUBIO TRA PODCAST E MODA SOSTENIBILE

Consente di dimostrare l’esperienza e la conoscenza dell’argomento a una nicchia specifica, già particolarmente informata e interessata

Gli appassionati di moda sono sempre sul pezzo, quando si tratta di tendenze ma anche delle specificità di un capo d’abbigliamento o un accessorio. A maggior ragione, chi si cura di indossare solo prodotti rispettosi dell’ambiente sarà già a conoscenza degli aspetti più controversi dell’industria – come l’enorme percentuale di emissioni che provoca – e presterà molta attenzione alle questioni discusse negli episodi del podcast.

La popolarità del brand aumenta molto velocemente

Come detto in precedenza, i numeri parlano chiaro: nascono ogni anno nuovi podcast e per ciascuno è possibile controllare il numero di ascolti mensili, di follower e anche la media di ascolto. Se poi la nicchia è stata ben definita, sarà facile non solo trovare ascoltatori davvero interessati ma anche occasioni per aumentarli: la partnership con altri brand compatibili può essere un’opzione da prendere in considerazione per creare puntate su tematiche ancor più specifiche, così come la presenza di ospiti con cui discutere di eventi e attualità, grazie ai quali può avvenire uno scambio di visibilità a volte non indifferente per brand piccoli ma molto specializzati come quelli che producono capi sostenibili. In questo modo, il pubblico non potrà che ampliarsi e anche il messaggio del brand raggiungerà più persone.

L’autenticità sarà il primo valore a esser riconosciuto

Rispetto ai podcast realizzati anche da grandi firme, già percepite letteralmente come “un lusso per pochi”, un brand di abbigliamento sostenibile può rendersi ancor più vicino al suo target grazie alla sua genuinità. Interessarsi e agire per ridurre il proprio impatto ambientale non è facile, ma l’ideale comune suscita anche una connessione e una fiducia maggiore, perché originato da vera passione verso una causa, ancor più quando si parla di azioni ed esperienze reali, personali e quotidiane, che tutti possiamo condividere.

Può avere un’influenza concreta sulle vendite, grazie alla sua forma di storytelling

Il podcast dà vita a un’esperienza quasi intima: in un breve lasso di tempo, una persona può acquisire informazioni utili, in un momento qualsiasi della sua giornata, venendo a contatto con il racconto fatto dal brand che potrebbe convincerlo ad acquistare. La storia di come è nato il prodotto best seller fatto di un tipo di scarto curioso o il perché si è deciso di ricorrere all’economia circolare per creare i prodotti sono solo alcuni degli spunti per narrare il bello della moda sostenibile che il brand vuole promuovere. È da questi racconti che potrà formarsi il rapporto diretto con gli ascoltatori e la loro realtà, perché si ispirano a uno stile di vita che desiderano adottare.

 

CONCLUSIONI

Il segmento di mercato della moda sostenibile ha la possibilità di raggiungere un vasto pubblico ancora da educare e il podcast consentirebbe di entrarvi in connessione.

Di breve durata, facile esecuzione, usufruibile ovunque da un’audience disposta ad ascoltare e imparare, senza contare che si tratta a sua volta un canale di comunicazione “ecologico”, in quanto digitale: è evidente che il podcast sia vantaggioso sotto ogni aspetto. I brand di abbigliamento votati all’eco-sostenibilità sono tanti ma ancora poco conosciuti, usare la loro voce – come ha sempre fatto la moda con la sua creatività – può essere la scelta migliore per contribuire all’obiettivo di un mondo di nuovo verde e sano.

 

Alessia Trombini

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